In ricordo di quel nostro giorno… fatale…

28 Marzo 2025 0 Di EH(?)

Otto anni da quel dì.
Come il buon senso, e non solo, svanì
sepolto dalle macerie dell’“altare dell’ipocrisia”:
menzogne e imbroglio a dar sfogo alla frenesia.

Non si contano i giorni e le ore. Buon pro al creditore
il gioco sporco in conto debito ai maldicenti col decisore.

Non una passeggiata di salute, in risalita dopo cadute
al passo – stanco ma risoluto – col contrappasso. Dinanzi: vedute
di sassi tirati addosso ad ostacolare il percorso
per un disegno oscuro di intenti in concorso.

Sassi infangati finiti inosservati
sul greto del fiume nel groviglio di sterpi disvelati.

Quel che era, che è, tuo: i tuoi valori, la tua dignità
abusati e feriti, ma non annientati, da quell’assurdità
sono rimasti tuoi nella loro integrità.

Ribadisco questa mia ferma convinzione affidandomi all’eloquenza di Sciascia – nell’immagine al presente Post – come più volte, fin qui, ho manifestato in versione orale e scritta circa il valore del bene personale il cui furto non può essere messo a segno da alcun ladro, per quanto patentato. Al quale, nell’improvvido tentativo, non resta altro che… la polvere di un sogno perverso – sfumato – che… gli lascia, inevitabilmente, le mani vuote e annerite.

Il suggerimento di Leonardo Sciascia? «Va’ a lavarti le mani!»

“Chi ha orecchi, ascolti!” (Mt 11,15)

P.S. – Celebrando la giornata in memoria delle vittime delle mafie, a Trapani, lo scorso 21 marzo 2025, don Ciotti ha scandito: «La verità non va in prescrizione!».

Le ultime parole famose indirizzate, nell’occasione, all’opaca nebulosa delle mafie.

Ma: forse che l’avvertimento non sia inoltrabile anche all’indistinta comunità di anonimi sordomuti… sparsa da un capo all’altro del nostro pianeta e affollata, oltre che degli autori di nefandezze di varia gravità, anche di aderenti fedeli al codice di comportamento delle tre scimmiette?

Maria Michela Petti
28 marzo 2025