3 luglio 2024, Udienza d’Appello di Libero Milone, ex Revisore Generale del Vaticano

Costretto alle dimissioni nel 2017. Annus horribilis per alcuni ex dipendenti laici del piccolo Stato, fra i quali Eugenio Hasler.
L’ex, primo, Revisore Generale Libero Milone era uscito perdente, il 24 gennaio scorso, dal primo grado di giudizio nella causa intentata contro la Segreteria di Stato vaticana, come dettagliato su queste nostre pagine con il Post “La notizia che non ha fatto notizia. Ricercandone il perché…” (7 febbraio 2024)
La nuova riguardante l’Appello, rilanciata oggi (2 luglio) sul blog “Stilum Curiae” – e ripresa dalla rivista “America” dei gesuiti statunitensi – ripercorre la vicenda muovendo dalle dichiarazioni riconfermate dal dott. Milone ad “un piccolo gruppo di giornalisti” incontrati, nello studio dei suoi legali, il 19 giugno scorso.
Incontro e notizia che, in tutta evidenza, non sono stati resi noti all’opinione pubblica con l’attenzione riservata invece a fatti …e misfatti che, tuttavia, non portano a soluzioni che richiederebbe la gravità delle situazioni svelate.
Non ritorno su questo punto, deplorato nelle mie precedenti segnalazioni sulla vicenda in oggetto, rimandando alla lettura dell’articolo al link seguente.
Non mancando, però, di esprimere il mio compiacimento per il servizio encomiabile reso alla conoscenza di questa cronaca e il piacere provato nel riscontrare che almeno in questo “caso” è riconosciuto il diritto a far valere i propri diritti nelle sedi opportune. Come è giusto che sia.
Diritto che dovrebbe valere per tutti, indistintamente. Come, d’altronde… riconosciuto in ogni Stato di diritto…
In attesa, ovviamente, della conclusione del procedimento giudiziario soddisfacente le aspettative dell’ex Revisore dei Conti vaticano.
Maria Michela Petti
02 luglio 2024
Un’ora – tanto è durata l’Udienza d’Appello di ieri – per riproporre le istanze dibattute durante il primo grado di giudizio, concluso a gennaio con la sentenza sfavorevole per Libero Milone, al quale è stato contestato di essersi appellato «al di fuori dei termini previsti per l’azione legale e che il suo ex dipartimento, l’Ufficio del Revisore Generale, non dovrebbe essere parte in causa».
Il collegio giudicante si è riservato di far conoscere “presto” la “decisione sulla possibilità di procedere all’appello”.
Ne dà notizia Tosatti, sul suo blog “Stilum Curiae”, riportando da “The Pillar” l’approfondimento della vicenda ed aggiungendo a quelli dell’articolo del sito americano (focalizzato sulla Chiesa Cattolica) altri dubbi e interrogativi, che chissà se mai troveranno risposta.
“Incredibile” viene definita questa storia. Incredibile come il caos che regna sovrano, oggi come non mai, e che condanna color che “son sospesi” allo stato d’animo di profondo turbamento provato da Dante all’inizio del cammino attraverso la “selva oscura”.
Per non avvitarmi nel filosofeggiare, e ritenendo che gli storici avranno “pane per i loro denti” in abbondanza, non resta che confidare nella superiorità del tempo con l’imprimatur divino (vale a dire: sviluppo di eventi, secondo verità, innanzitutto), oltre l’astrattismo della teoria – più volte ribadita negli ultimi anni – che vuole “Il tempo superiore allo spazio”.
https://www.marcotosatti.com/2024/07/04/lincredibile-storia-delle-dimissioni-forzate-di-libero-milone-possibile-che-bergoglio-ignorasse-tutto/
Se non fosse per Edward Pentin del “National Catholic Register” – unico giornalista ad interessarsi ed informare sugli sviluppi della vicenda dell’ex primo Revisore generale del Vaticano, Libero Milone, costretto alle dimissioni nel 2017 e che con il suo vice Ferruccio Panico (deceduto nel 2023 ) ha intentato causa per “illegittimo licenziamento” – anche questo “caso”, nonostante non sia stata ancora posta la parola “fine” all’iter giudiziario, sarebbe bello che “chiuso” per la stampa (al completo) non più interessata a una notizia riguardante lo strano allontanamento dal posto di lavoro di un laico (figlio, come altri laici, di un dio minore?) e offerta alla conoscenza dei propri lettori soltanto nei momenti topici per battere la grancassa.
Grazie per l’attenzione riservata dal blog MiL che, in data odierna (21 marzo 2025), pubblica nella traduzione in italiano l’articolo del 19 marzo sulla “nuova” in merito, firmato dal vaticanista Pentin, corrispondente da Roma per il “NCR”, che riporta stralci della denuncia presentata da Milone, essendone in possesso di copia.
Si viene così a sapere della richiesta avanzata dal Tribunale al denunciante di eliminare dalla medesima alcuni elementi che comporterebbero un danno d’immagine per il Vaticano.
Richiesta che, per l’irritualità, ha portato il capo del collegio difensivo di Milone, il noto costituzionalista avv. Romano Vaccarella, a rinunciare all’incarico, ritenendola lesiva del suo esercizio professionale e della propria reputazione.
L’articolo si conclude con la rinnovata promessa da parte di Libero Milone di continuare nella ricerca di verità e giustizia. Senza arrendersi all’ingiustizia subìta.
https://blog.messainlatino.it/2025/03/libero-milone-ex-revisore-generale-del.html